Come aprire la porta 40000 sul router

 Od oggi aprire la porte 40000 sul router di casa per il nostro hotspot o per il ripetitore, ci consente di utilizzare le funzionalità al 100%, della rete D-Star. Funzioni come il Routing e non da meno la chiamata Call Routing. 

Il vostro router potrebbe essere impostato in modo da bloccare, o meglio, in modo da non consentire la comunicazione dei dispositivi verso l’esterno. Per fortuna si tratta di un problema di facilissima risoluzione.

Infatti, accedendo al pannello di amministrazione del router, puoi configurare facilmente il firewall del dispositivo e sbloccare le porte che servono ai tuoi dispositivi per funzionare correttamente in tutte le funzionalità. In questo modo, i dispositivi riusciranno ad accogliere le connessioni in entrata, a contattare gli altri utenti e a sfruttare pienamente la banda della tua connessione Internet. 

 Qualsiasi modello di router (o modem/router) tu abbia, ti garantisco che in men che non si dica riuscirai a risolvere i tuoi problemi sui dispositivi. 

Operazioni preliminari








Ci sono alcune operazioni preliminari che devi compiere, per far sì che fili tutto per il verso giusto. Per essere precisi, quello a cui mi riferisco è l’accesso al pannello di configurazione dell’apparecchio.

Ciò detto, il primo passo che devi compiere è avviare il browser che di solito utilizzi per navigare in Rete (es. Chrome), digitare l’IP del router nella barra degli indirizzi e premere il tasto Invio sulla tastiera del computer.

In genere, l’indirizzo IP del router corrisponde a 192.168.1.1 oppure 192.168.0.1 oppure 192.168.1.254, ma può essere anche diverso. 

Ad ogni modo, dovresti trovare riportata l’informazione in questione sull’etichetta appiccicata direttamente sul dispositivo (in genere sul retro) oppure sul relativo manuale utente.

Se i dati che ti ho fornito poc’anzi si rivelano non corretti e se non riesci a risalire all’indirizzo IP giusto come ti ho appena spiegato, puoi ricavare quest’ultimo agendo dal computer, come indicato qui di seguito.

    • Se stai usando Windows, apri il Prompt dei comandi, facendo clic sul pulsante Start (quello con la bandierina di Windows) che trovi nella parte in fondo a sinistra della barra delle applicazioni, digitando 

      cmd nella barra di ricerca e selezionando il suggerimento pertinente. In seguito, immetti il comando ipconfig, schiaccia il tasto Invio e prendi nota del valore che trovi in corrispondenza della voce Gateway predefinito: quello è l’indirizzo che devi digitare nel browser per accedere al router.

    • Se stai usando mac IOS, clicca sull’icona di Preferenze di Sistema (quella a forma di ruota d’ingranaggio) che trovi sulla barra Dock e, nella finestra che si apre, seleziona la voce Rete. In seguito, seleziona il nome della connessione in uso dalla barra laterale di sinistra (es. Wi-Fi), clicca sul pulsante Avanzate posto in basso a destra e seleziona la scheda TCP/IP dalla finestra che si apre: l’indirizzo IP da digitare nel browser è quello presente in corrispondenza della dicitura Router.

Per entrare nel pannello di configurazione del router, inoltre, potrebbe esserti chiesto di digitare nome utente e password. Se non hai cambiato i dati di accesso al dispositivo, potresti dover accedere al suo pannello di amministrazione usando la combinazione admin/admin oppure admin/password. In ogni caso, dovresti trovare anche le credenziali d’accesso sul manuale utente dell’apparecchio. 

Nel caso in cui la password predefinita del dispositivo non dovesse funzionare, prova ad eseguire il reset del router e a ripetere l’accesso. Per effettuare il reset dell’apparecchio, non devi far altro che individuare l’apposito tastino che si trova sul retro del dispositivo e tenerlo premuto per qualche secondo (il tasto di solito è rientrante, quindi per poterlo schiacciare devi usare una penna o un altro oggetto appuntito).

Come aprire le porte del router














Una volta eseguito l’accesso al pannello di gestione del router, recati nel menu relativo all’Inoltro porte (Port Forwarding in inglese) oppure in quello dedicato ai Virtual Server, avvia la creazione di una nuova regola o di un nuovo virtual server e compila il modulo che ti viene proposto in questo modo.
    • Porta interna/Porta esterna (oppure Porta iniziale/Porta finale) – in questi campi devi inserire il numero della porta da aprire. In tutti i campi va inserito lo stesso valore.
    • IP destinazione (oppure Indirizzo IP server) – in questo campo devi digitare l’indirizzo IP locale del tuo PC, o meglio, del computer su cui intendi utilizzare il programma che ora ha problemi di connessione. Se non sai qual è l’indirizzo IP locale del tuo computer, puoi scoprire come risalire a quest’ultimo leggendo la mia guida su come visualizzare indirizzo IP.
    • Nome – in questo campo devi digitare il nome che vuoi assegnare alla regola che stai creando. Puoi digitare un nome qualsiasi (es. eMule, uTorrent).
    • Tipo porta (o Protocollo) – in questo campo devi specificare se quella che stai aprendo è una porta TCP o UDP.
Una volta compilato il modulo, clicca sul pulsante Salva/Applica per salvare le modifiche e ripeti l’operazione per tutte le porte che intendi aprire nel router.
Purtroppo non posso essere più preciso nelle mie indicazioni, in quanto ogni marca di router ha un pannello di gestione strutturato in maniera differente. Devi essere abbastanza bravo tu da individuare le opzioni giuste prendendo “spunto” da quanto ti ho appena illustrato.

Rete D-Star che cresce con il Gruppo XLX585
















Ieri per il reflector XLX585 giornata impegnativa!
Attivazione e portato in quota il ponte di Monte Grappa IR3UGR in 430.387.5 +1600, e il tentato ripristino del San Marino T79DV, che purtroppo dopo un temporale ha preso scariche atmosferiche ed ora in riparazione! Presto tornerà on air!
In questi mesi l’XLX585 nelle persone di IU1NSW, IW1GEU, IW4DGS, si sono impegnati a coprire una vasta area del nord/centro Italia, con la collaborazione di OM e associazioni che in cantina o meno avevano ponti Icom D-Star spenti, non in rete o sistemati in postazioni senza rete o non consone a copertura del territorio. Si cerca col Nostro gruppo di aggiornare ponti D-Star obsoleti ai nuovi protocolli di reflector per rendere fruibili a tutti gli utenti i reflector e i moduli a 360 gradi rendendo a tutti una navigazione del sistema il più completa possibile, sia sul D-Star puro che multiprotocollo, ovvero trascodifica con DMR e C4FM.
Si ringraziano: Advantec, Gianni IK2ISX, Audric IW1GEU, Marco IU1NSW, Simone IW2LSO, Gino l3ZNI, T77NM e tutto il gruppo San Marino, e chiunque collabori con noi.
Qui sotto trovate il grafico della copertura dei ponti connessi al XLX585.

ROUTING E STARNET



 









Che cos'è il routing? 

Il routing è un metodo potente per connettersi tra individui, ripetitori o gruppi su una rete D-STAR. 

Il routing è un protocollo senza connessione che non richiede un file Hosts.txt per connettersi. Il server di rete QuadNet fa tutto il lavoro pesante per voi. Devi solo programmare la tua radio con i percorsi che vuoi utilizzare. Se sulla rete QuadNet è presente un singolo gruppo o un gruppo STARnet, si dovrebbe essere in grado di effettuare l'instradamento semplicemente conoscendo l'indicativo di chiamata o, nel caso dell'instradamento di gruppo, una "chiamata di sottoscrizione".

Esistono tre tipi di routing

1. L'instradamento del nominativo viene utilizzato per stabilire una connessione da persona a persona. Basta programmare YourCall (UR) della radio con il nominativo della persona che si desidera contattare. QuadNet cercherà l'ultimo ripetitore utilizzato dal nominativo e indirizzerà i dati vocali a tale ripetitore. Dopo esserti annunciato con qualcosa come "Questo è l'instradamento del nominativo A1AAA a B2BBB", il tuo contatto può programmare la sua radio per il percorso del nominativo verso di te. Quando chiami Sign Route, la radio fornirà ulteriori segnali audio che ti faranno capire che stai facendo qualcosa di speciale. Potrebbe trattarsi di un semplice segnale acustico diverso o di un tono di chiamata che suona come uno squillo telefonico.

2. Il routing di zona, a volte chiamato routing ripetitore, indirizzerà il flusso vocale direttamente a un ripetitore sulla rete, che normalmente non raggiungeresti direttamente. I percorsi di zona vengono eseguiti inserendo il nominativo del modulo nel campo UR Call della radio, preceduto da una barra, "/". Naturalmente il carattere aggiuntivo davanti significa che devi rimuovere uno spazio prima del suffisso del modulo: "WA2WWW C" diventa "/WA2WWWC". Ancora più importante, il routing di zona viene utilizzato dai server del gruppo di routing. Questa funzione è a senso unico. Infatti se ti dirigi verso un ripetitore, i radioamatori che ascoltano su quel RPT ti sentiranno, ma tu non li sentirai!

3. Per instradamento di gruppo si intende l'instradamento a un gruppo digitale STARnet o a un server di gruppo intelligente. Un gruppo di routing è un po' come un riflector, ma in realtà è più simile a un ripetitore senza il ricetrasmettitore RF. Un gruppo di routing può avere molti singoli utenti "sottoscritti". Chiunque sia iscritto a un gruppo sentirà tutto il traffico sul gruppo. Come un ripetitore, un gruppo di routing può essere collegato a un riflector oppure no. Per ascoltare un gruppo, basta programmare il campo UR della radio con il nome del gruppo. Il QuadNet Smart Group principale si chiama "DSTAR1" "DSTAR2", entrambi si collegano allo stesso canale. Premi il PTT e quando ricevi una conferma sulla tua radio, sarai connesso. Ora lascia la chiamata di sottoscrizione nel campo UR e quando premi il PTT, i dati di trasmissione andranno al Gruppo e poi verranno ridistribuiti a tutti gli altri sottoscritti creando una conferenza. Ti disconnetti sempre tramite la UR con un altro comando "annulla iscrizione". Puoi disconnetterti da DSTAR1 con "DSTAR1 T", oppure "DSTAR2 T" ti disconnetterà da DSTAR2.

I gruppi di routing sono molto interessanti. Ogni volta che si utilizza un gruppo di routing, si utilizza sia l'instradamento del nominativo one-to-one che il routing di zona uno-a-molti. Quando si trasmette a un gruppo di routing, il nominativo del gruppo si trova nell'UR Call della radio. Si tratta di un percorso di nominativo uno-a-uno. Quando si effettua la sottoscrizione per la prima volta, il gruppo di routing invierà una risposta individuale. Questo attiverà lo speciale messaggio sulla radio per aiutarti a farti sapere che hai effettuato l'accesso. Allo stesso modo, quando ci si disconnette da un gruppo di routing, il gruppo risponderà con un messaggio per informare l'utente che non è più connesso al gruppo. Tuttavia, una volta effettuata l'iscrizione, quando un membro del gruppo si connette, il gruppo utilizzerà il routing di zona per inoltrare il flusso vocale all'utente. A questo punto ci si potrebbe chiedere: "Perché i gruppi di routing non usano il routing dei nominativi per inviarmi un flusso vocale?" Perché le radio DStar ti avviseranno quasi ogni volta che ricevono un percorso nominativo, il che significa che la tua radio squillerebbe ogni volta che qualcuno parla. L'utilizzo del routing di zona evita questa risposta speciale. Si tratta di un modo estremamente efficiente e intelligente per implementare un gruppo di routing utilizzando gli altri due metodi di routing.


Un po di storia sul routing D-Star 

Il nominativo e il routing di zona sono in circolazione sin dai primi giorni di D-Star. È stato integrato nelle prime reti in Giappone. Se hai acquistato una radio D-Star ICOM nuova, probabilmente hai ricevuto un "D-STAR MANUAL" con la tua radio che discute queste due forme di routing. Questo manuale discute quali pulsanti si premono per eseguire il nominativo o l'instradamento delle zone, ma sono un po' corti sul motivo per cui si vorrebbe eseguire l'instradamento e su come il sistema D-Star esegue questi percorsi. Si spera che le informazioni qui contenute siano di grande aiuto in questo senso. Group Routing is the new kid on the block having been introduced around 2011, and only available on IRCDDB networks. It was an idea originally conceived by John Hays, K7VE, and he called STARnet Digital and it was first implemented by Jonathan Naylor, G4KLX, as the StarNetServer. It's a brilliant idea and a logical next step into the evolution of routing on a D-Star network. Our new Smart Group Server takes this idea one step further by integrating the Group Server into our IRCDDB network.


Quali problematiche possono sorgere?

Come ogni sistema, può essere problematico se usato in modo improprio. L'instradamento dell'indicativo di chiamata è la forma di instradamento potenzialmente più dannosa, ma esiste un modo corretto per farlo. L'instradamento dei nominativi richiede una "consapevolezza situazionale" e ciò che si intende con questo è che devi sapere che non disturberai una discussione già in corso sul tuo ripetitore o sul ripetitore a cui è connesso il tuo interlocutore. Ricorda che quando esegui il routing, il tuo flusso vocale verrà indirizzato all'ultimo modulo noto utilizzato dalla tua destinazione. Come principiante, dovresti limitare l'instradamento del nominativo a quando sia tu che il tuo interlocutore utilizzate hot-spot personali. Se sei sicuro che tu e il tuo interlocutore stiate entrambi utilizzando gli hot-spot, provatelo. Quando fai il tuo annuncio iniziale, dai al tuo contatto target il tempo di scollegarsi se era collegato a qualcosa e il tempo di programmare la sua radio con il suo nominativo di chiamata Rout a te. Sulle radio moderne di ultima generazione solito c'è una funzione chiamata "RX→CS". Premendo il pulsante, indica che si desidera utilizzare l'ultimo call ricevuto. In altre parole, si desidera prendere il campo MyCall (MY) dall'ultima trasmissione ricevuta e inserirlo nel campo UR della radio.

Quindi il routing della zona di solito non dovrebbe essere eseguito direttamente. Il suo utilizzo è più appropriato per un gruppo di routing. L'instradamento di gruppo è la modalità di instradamento più sicura. Prova ad abbonarti a DSTAR1 o DSTAR2! Ascolta il traffico.


Problematiche di interferire con gli altri utenti

Finché usi il tuo hot-spot, sei abbastanza al sicuro dal causare problemi a qualcun altro. Tuttavia, ci sono alcune situazioni in cui puoi trovarti quando fai routing che potrebbero renderti impopolare con i tuoi compagni radioamatori, e tutti questi scenari comportano l'utilizzo di ripetitori pubblici. Si prega di notare che gli scenari seguenti sono un problema solo se i ripetitori pubblici coinvolti sono anche client sulla rete openquad.net IRCDDB.

È una cattiva idea iniziare un percorso di nominativo verso un altro radioamatore, a meno che tu non stia utilizzando il tuo hot-spot personale e tu sappia che il tuo target sta attualmente utilizzando il suo hot-spot personale. Se il percorso del nominativo utilizza un ripetitore pubblico, chiunque altro ascolti il ripetitore ascolterà solo metà della conversazione. Un percorso di nominativo che coinvolge un ripetitore pubblico può interrompere un QSO già in corso su quel ripetitore. L'utilizzo del routing di gruppo su un ripetitore pubblico può anche essere problematico per altri utenti che desiderano utilizzare il ripetitore. Se si sottoscrive un gruppo di routing utilizzando un ripetitore pubblico, gli altri utenti in ascolto del ripetitore non sentiranno l'utente, ma solo il traffico sul gruppo di routing sottoscritto. Se si spegne la radio senza disconnettersi dal gruppo di routing, si verificano problemi. Il gruppo di routing continuerà a instradare tutto il traffico verso l'ultimo ripetitore utilizzato fino a quando non si verifica il timeout del gruppo di routing. Non c'è un modo semplice per i radioamatori su quel ripetitore, o anche per l'amministratore del ripetitore, per fermare il traffico di routing. Il messaggio qui: se stai usando un ripetitore pubblico, assicurati di annullare l'iscrizione quando hai finito!

Questo tipo di problema può intrufolarsi in modi inaspettati a causa del modo in cui IRCDDB ti tiene traccia per ottenere una funzione chiamata "seguimi". Seguimi significa che, una volta effettuata la sottoscrizione a un gruppo di routing, è possibile modificare il ripetitore in uso e il gruppo smart reindirizzerà automaticamente tutto il traffico all'ultimo ripetitore su cui si è ascoltati. Ecco solo uno scenario in cui questo ti metterà nei guai: supponiamo che tu stia utilizzando il tuo hot-spot in casa e che tu sia iscritto al gruppo di routing. Poi decidi di andare a fare shopping. Salite in macchina e guidate in centro. Forse ti sei dimenticato del fatto che stavi instradando sul tuo hot-spot di casa. Poi, mentre guidi, senti qualcuno sulla tua radio mobile che usa un ripetitore pubblico locale con cui volevi parlare, quindi digiti e fai un rapido QSO con il tuo amico. Quando hai finito, arrivi a destinazione e scendi dall'auto per iniziare a fare shopping. Il traffico su uno qualsiasi dei gruppi a cui sei stato iscritto verrà instradato a quel ripetitore pubblico che hai utilizzato l'ultima volta. Altri radioamatori su quel ripetitore sentiranno il traffico instradato, ma non saranno in grado di spegnerlo. Il messaggio qui è lo stesso di cui sopra: assicurarsi di annullare l'iscrizione a un gruppo di routing quando si è finito!


Che software usare

La maggior parte dei buoni pacchetti software sono basati su programmi scritti da Jonathan Naylor, G4KLX, sia la combinazione multi-mode-digital-voice, MMDVMHost/IRCDDBGateway, sia la vecchia combinazione DStarRepeater/IRCDDBGateway. Se non conosci questo argomento, dai un'occhiata al software PiStar o WPSD (versione americana della PiStar). PiStar supporta la maggior parte dei dispositivi. Ciò include sia i computer a scheda singola (SBC) supportati da PiStar che i modem radio che gestiscono la RF. Se disponi di un Raspberry Pi e di uno dei dispositivi supportati, puoi scaricare un'immagine, masterizzarla su una scheda SD, collegare la scheda e accendere il Raspberry Pi. Quindi basta utilizzare un browser da un computer sulla stessa rete per configurare PiStar. Sarai operativo in pochissimo tempo!

Tom N7TAE dispone di un gateway IRCDDB personalizzato, QnetGateway. Non si tratta di un sistema chiavi in mano come PiStar e richiede una certa familiarità con il sistema operativo Linux per scaricare, compilare, configurare e installare, ma sono incluse istruzioni dettagliate insieme a due diversi script che semplificano le attività di configurazione e installazione. QnetGateway ha un paio di funzioni speciali soprattutto per il routing ed è anche una buona scelta per gli utenti mobili. Ai vecchi tempi, i radioamatori costruivano le proprie radio. Questo è molto più difficile da fare in quest'era di circuiti digitali e integrati, ma puoi ancora costruire il tuo software, se sei così incline.


Come creare un proprio gruppo

Il software Jonathan Naylor (G4KLX), ircDDBGateway, supporta un server mini-STARnet con un massimo di cinque gruppi diversi. Basta configurarli e partire. Assicurarsi di controllare prima la pagina dei gruppi di routing per assicurarsi che il nome dei gruppi non sia già in uso. Se ircDDBGateway è stato compilato con gli switch appropriati, i canali del mini-STARnet Group possono essere collegati a un riflettore XRF o DCS.

Da Jonathan è disponibile anche un server completo del gruppo STARnet. Un altro server, più recente e più intelligente, è stato sviluppato appositamente per l'uso sulla rete QuadNet, se interessati, vedere il repository git hub di N7TAE. Tenere presente che questi server del gruppo di routing richiedono un nominativo di accesso QuadNet univoco e devono essere in esecuzione su un indirizzo IP univoco. Tutti i nodi sul nostro server IRCDDB hanno bisogno di un nominativo legale, di solito un nominativo del club viene utilizzato per questi server completi. (Si noti che il server ircDDBGateway mini-STARnet non ha bisogno di un login o di un indirizzo IP univoco. Il programma ircDDBGateway condividerà la connessione QuadNet tra il server STARnet e il gateway).

Ora vediamo come creare un proprio gruppo utilizzando un hotspot con immagine pi-star o wpsd.

Entrando in configurazione avanzata cercheremo il menù configurazione“ircDDBGateway”.



 



A questo punto come dimostrato in foto creiamo la nostra StarNet 1 mettendo il call con cui richiamare la “stanza”. In questo caso; StarNetCallSign1 “STNDGS A”. Per entrare sulla stanza e per dialogare con chi fara parte della conferenza in questa stanza, dovrà semplicemente scrivere sulla stringha UR di comando della radio, STNDGS A. Al primo aggancio la stanza risponderà con un messaggio sul display “Logged in”. Per chiudere il collegamento con la “stanza” sara sufficente completare la UR con il comando prescelto su StarNetLogOff1, che in questo caso è STNDGS T. Dopo il colpo di portante passerà il messaggio “Logged off” indicando l’uscita dalla conferenza. Se sulla voce StarNetReflector inserisco un reflector e rispettivamente il suo modulo, se sarò connesso alla StarNet, sarò connesso anche al Reflector scelto per la stessa StarNet.

A differenza del CallRouting in questa StarNet si ha la possibilità di effettuare conferenza con più operatori, utilizzando tutti la stessa stringha della StarNet di dove ci si trova. 


Il routing e il collegamento

Il collegamento è un protocollo basato sulla connessione. È necessario collegarsi a un ripetitore o a un riflettore prima di poter utilizzare quel nodo. In generale, è possibile collegarsi solo a un singolo nodo. Al contrario, è possibile sottoscrivere diversi gruppi di routing. Quando ti connetti a più gruppi, sentirai il traffico da ogni gruppo. Se si ha familiarità con il modo in cui funziona il DMR, è molto simile avere più gruppi di conversazione nel gruppo di ricezione. Quando si accende la radio, la voce viene inviata solo al gruppo nel campo UR. Iscriversi a più gruppi contemporaneamente funziona meglio quando i gruppi sono relativamente tranquilli.


Caratteristiche fondamentali

Se si desidera essere in grado di ricevere un segnale di chiamata uno-a-uno, l'instradamento richiede l'accesso alla porta UDP 40000. Questa porta è solitamente chiusa sulla maggior parte delle reti domestiche, quindi è necessario configurare la rete per inoltrarla all'hot-spot. Potrebbe non essere necessario eseguire alcuna operazione se il router di casa utilizza uPnP. Per maggiori dettagli, vedere la sezione "Port Forwarding" nella pagina PRINCIPALE. Diverse segnalazioni secondo cui alcuni utenti non devono eseguire alcun port forwarding della rete domestica. Sembra che le circostanze comuni siano che questi utenti si trovano su reti molto moderne con i più recenti router di rete domestica. Se questo descrive la tua situazione, prova a eseguire il routing senza configurare alcun port forwarding.

Posso eseguire l'instradamento dal mio hot-spot mobile? Sfortunatamente l'instradamento del nominativo non può essere eseguito da un impianto mobile. Il software del gateway non è abbastanza intelligente da gestire l'instradamento attraverso una rete telefonica. Se sia l'utente che la destinazione utilizzano QnetGateway, è presente un codice sperimentale che potrebbe consentire di eseguire questa operazione. I gruppi smart sono accessibili da un hot-spot mobile. A differenza dei precedenti STARnet Digital Groups, gli Smart Groups possono essere utilizzati da un hot-spot mobile (come un hot-spot che utilizza uno smartphone per la sua connessione Internet). Il routing ha un vantaggio significativo per gli utenti mobili perché è più semplice connettersi con i tuoi amici e iniziare a parlare!

C'è un potenziale problema con l'instradamento di gruppo da un hot-spot mobile: le reti basate su telefoni cellulari cambiano costantemente le porte per i loro client. I gruppi intelligenti gestiranno molto bene questo aspetto, ma i gruppi STARnet legacy non se la cavano altrettanto bene. Inoltre, se viaggi abbastanza lontano, al tuo sistema mobile può anche essere assegnato un nuovo indirizzo IP. Tieni presente che quando ciò accade, perderai temporaneamente la connessione al server Quadnet, una volta che il tuo client IRCDDB si riconnetterà alla rete, il nuovo indirizzo IP del tuo gateway verrà annunciato alla rete e dovresti riottenere rapidamente tutte le sottoscrizioni di gruppo.


Paura di sbagliare e creare disagi

Credere fermamente nella natura sperimentale dei radioamatori. Commettere un errore lungo il percorso di apprendimento fa parte del processo. Se proprio non vuoi provare Routing senza un po' di appiglio, contatta IW4DGS e chiedi aiuto. 


Smart Group Server, quali sono le differenze rispetto a uno STARnet Digital Server

Dal punto di vista degli utenti, hanno esattamente la stessa funzione: il nominativo instradato instrada i dati vocali in un gruppo e reindirizza la trasmissione a tutti gli iscritti a quel gruppo utilizzando il routing di zona. Cioè, entrambi abbracciano l'idea originale di John Hays K7VE: il server digitale STARnet. Tuttavia, c'erano alcuni problemi con il modo in cui funzionavano le cose. Non sono disponibili dashboard per questi gruppi di routing. A parte guardare attentamente la pagina web di Last Heard, non si riusciva a capire chi stesse usando un gruppo. Al team di QuadNet non piaceva l'invisibilità dei gruppi STARnet. Non promuove il D-Star Routing. Così hanno deciso di fare qualcosa al riguardo.

Si è iniziato con una semplice pagina di stato che mostrava gruppi e utenti, ma c'erano dei problemi. Le inadeguatezze sia nel codice StarNetServer che nel codice client hanno prodotto informazioni imprecise nella pagina di stato. Mentre studiavamo il problema, ci si è resi conto che, come codificato, lo StarNetServer è piuttosto inflessibile e non ha quasi nessuna interazione con la rete IRCDDB che utilizza. Le uniche informazioni disponibili per la rete IRCDDB sono i nominativi di sottoscrizione e annullamento dell'iscrizione di un gruppo e il nominativo amministrativo utilizzato. Non si poteva nemmeno dire con precisione chi era attualmente iscritto. Inoltre, lo stato del collegamento non era disponibile.

Ha anche alcune "caratteristiche" fastidiose, come il fatto che un accesso iniziale all'abbonamento è stato ritrasmesso ad altri già connessi. Non è molto cortese! Nei radioamatori, è sempre meglio ascoltare prima di trasmettere. Il collegamento funziona in questo modo, perché non possono farlo i gruppi di routing? Inoltre, non è possibile eseguire il routing ai gruppi StarNetServer se si utilizza un hot-spot mobile. Molti dissero che questo non avrebbe MAI funzionato e, all'epoca, molti degli amministratori di QuadNet credevano che fosse vero.

Sulla base di queste e altre considerazioni, si è deciso che era necessario un nuovo server del gruppo di routing. All'inizio dello sviluppo, lo sforzo di ricodifica ha iniziato a deviare in modo significativo dal codice di origine. Molte delle unità software chiave sono state quasi completamente riscritte. A quel tempo, si è deciso che era opportuno rinominare questo nuovo sforzo e scegliendo Smart Group Server come nome.

Man mano che si sviluppa, si notano alcune importanti differenze. Gli Smart Group ora interagiscono con la rete QuadNet in modo intelligente, segnalando esattamente chi è iscritto e il suo stato di collegamento. Segnala anche per quanto tempo un utente rimarrà iscritto se rimane inattivo. E questi dati sono affidabili e accurati nella pagina GRUPPI DI ROUTING. Quindi, dal punto di vista degli utenti, i grandi cambiamenti sono: puoi ascoltare prima di parlare, puoi vedere informazioni accurate sullo stato dello Smart Group sponsorizzato da Quadnet nella pagina ROUTING GROUP e ora puoi instradare a uno Smart Group da un hot-spot mobile. Tieni presente che il codice di Smart Group Server è open source, quindi puoi avere e supportare il tuo. Tuttavia, dovrai sviluppare la tua dashboard per il tuo server.

Cosa sono i REFLECTOR

La rete internazionale D-STAR oggi comprende Ripetitori e Hotspot (nodi), collegati tramite internet ai Reflector Server “REF” della rete ufficiale (Icom), ai Reflector Server “XRF” e “DCS” della rete non Icom e ai Reflector Multiprotocollo “XLX” che permettono il passaggio dei flussi voce e dati, anche di protocolli diversi e nella fattispecie attraverso interconnessioni D-Plus, DExtra, DCS, provenienti da tutti i vari software Gateway, eventualmente inclusi quelli DMR e C4FM.

Cos’è un Reflector?

Un reflector (o riflettore) è un software in esecuzione su un server senza radio collegate, a cui si connettono ripetitori e hotspot. In pratica un reflector è un server per audioconferenze.

Possiamo pensare ad una reflector D-STAR come ad un ripetitore che non ha porte a RF ma che ha, in cambio, una buona connessione ad internet. Generalmente i ripetitori FR sono collocati su colline o montagne ove non sempre e' possibile avere connessione ad internet ma che in cambio offrono un buon raggio di copertura a RF. Al contrario, i Reflector possono esistere ovunque vi sia una buona connessione ad internet ed infatti di solito vengono installati in grandi centri di gestione dati (internet Farms) che sono sempre connessi ad internet attraverso linee ad altissima capacita' di banda.

Questa abbondante capacita' di banda permette ai reflector di gestire connessioni con molti differenti ripetitori allo stesso tempo quando invece un ripetitore vero e' in grado di mantenere connessioni con massimo un paio di altri ripetitori quando impostato in modalita' interconnessione. Questa caratteristica fa dei reflector un ottimo strumento per connettere tra di loro una molteplicita' di ripetitoriì, oltre a permettere l'accesso alla rete D-STAR anche ai possessori di DV Dongle. I reflector hanno tipicamente porte multiple le quali vengono generalmente individuate con lettere tipo A, B, C, etc,sulla falsariga delle porte dei ripetitori veri.

Ci si puo' connettere alla porta di un reflector nella stessa maniera in cui ci si connette alla porta RF di un qualsiasi ripetitore. E' comune connettersi alla porta di un reflector utilizzando lo stesso nome di porta che utilizziamo per il ripetitore locale. Ad esempio, ci potremmo connettere tramite il ripetitore IR1A, porta B al Reflector DCS585, modulo B. Utilizzo di ripetitore interconnesso o di un reflector A livello di utente normale di rete D-STAR ne' l'uso di ripetitori interconnessi ne' quello di un reflector richiedono conoscenze o configurazioni particolari al di fuori di quelle, normali, relative a come iniziare e terminare un'interconnessione. Una volta attivata l'interconnessione qualsiasi trasmissione valida ricevuta da un ripetitore sara' inoltrata nella rete D-STAR e ripetuta dal ripetitore remoto, o dal reflector.

E' comunque utile sapere che l'interconnessione esiste e che i reflectors sono in uso perche' cio' ci da l'idea dell'area che puo' essere interessata da una nostra trasmissione nonche' ci suggerisce come rispondere ad una qualsiasi chiamata che ci capitasse di ascoltare. In sintesi per utilizzare un ripetitore interconnesso dovremo semplicemente impostare il campo Ripetitore 1 sulla porta del ripetitore locale sul quale stiamo trasmettendo e Ripetitore 2 sulla porta Gateway (G) dello stesso ripetitore. Anche trasmissioni con il campo Destinatario impostato su CQCQCQ saranno inoltrate al ripetitore interconnesso o al reflector.


I protocolli dei Reflector

REF: Sono stati i primi reflector. Per comunicare con i ripetitori D-STAR, il software utilizzato per gestire un reflector REF utilizza un protocollo di rete chiamato DPlus che è il “linguaggio originale primario” sviluppato per supportare i sistemi ICOM;

XRF: Sono i reflector emersi successivamente. Il software utilizzato per gestire un reflector XRF utilizza un altro protocollo di rete open source chiamato DExtra;

DCS: I reflector DCS sono arrivati più tardi e hanno avuto origine in Germania. I reflector DCS (Digital Communication Service) sono inoltre dotati di un proprio protocollo di rete, chiamato semplicemente DCS;

XLX: Sono gli ultimi reflector “multiprotocollo”. Il software utilizzato per gestire i reflector XLX utilizza tutti e tre i precedenti protocolli DPlus, DExtra e DCS, oltre al proprio protocollo denominato XLX che viene utilizzato per interconnettere i server in peer tra di loro. I reflector XLX sono accessibili anche tramite DMR e C4FM (Fusion) con transcodifica audio completa;

Il sistema XLX è frutto del lussemburghese Luc Engelmann (LX1IQ) e che la messa in opera, in Italia, è stata voluta da un gruppo di sysop, capitanato dal Gruppo Dstar Firenze che hanno creduto fin da subito in questo progetto.


Interconnessioni tra Reflector

Alcuni Reflector italiani sono interconnessi tra di loro in “peer-to-peer” (i reflector hanno lo stesso ruolo in condivisione), permettendo il passaggio dei flussi voce da uno all’altro. Es: se il nostro ripetitore è connesso su XLX585 modulo B, sarà possibile comunicare anche su quelli in peer tra loro. Nell'immagine sopra osserviamo ad esempio che XLX585 condivide il modulo B con tutto l'elenco di peer tranne che il rsflector XLX935.

I reflector possono operare in modalità individuale, ovvero non avere collegamenti con altri software e usare anche un unico protocollo digitale. Si parla quindi di un ambito circoscritto e ben definito. Ugualmente è altresì possibile unire fra loro più reflector e software con compiti diversi.













I Reflector Multiprotocollo

Multiprotocollo si intende collegamento di sistemi digitali diversi fra loro. Non ci dobbiamo più stupire se, operando ad esempio in DSTAR, arriviamo a parlare con colleghi che invece usano il protocollo DMR o il C4FM. Ci sono delle regole da osservare: ogni rete e protocollo necessita di impostazioni particolari (es. essere in possesso di ID DMR o di registrazione all’infrastruttura mondiale DSTAR) affinché le informazioni (flussi) possano transitare tra sistemi diversi.

Ogni protocollo si comporta in maniera operativa diversa, ma la finalità è “incanalare” un certo flusso dati verso uno specifico obiettivo, essere raggiunti dal corrispondente anche se quest’ultimo non sta utilizzando lo stesso nostro ripetitore, ma farà ascolto nella stessa room/modulo/TG.













Modalità Terminale

Sui nuovi Gateway G3 (quelli equipaggiati con software RS-RP3C) contengono il G3, un nuovo protocollo avanzato della ICOM che rispetto al vecchio G2, permette di trasformare i nuovi terminali ICOM tipo IC-9700, IC-705, ID-52 inmodalità Terminal mode o Access Point. Icom ha inserito questa funzione che permette la connessione diretta ai reflector conversione 3G ,senzautilizzo di RF, passando, attraverso la rete internet, tramite cavo o WiFi direttamente dal terminale interno all'apparato oppure con cavo opzionale.

Questa funzione di “terminale” non necessita di particolari registrazioni sulla rete di D-Star, tantomeno configurazioni particolari sul router di casa se non per l’operatività in call-routing, occorrerà aprire la porta 40000.


Le DR

Gli apparati ICOM, con l’utilizzo delle funzioni DR (Digital Repeater), permettono di sfruttare tutte le potenzialità del D-STAR con poche manovre e semplici stringhe programmate per inviare comandi ai ripetitori e agli hotspot: chiedere info al ripetitore dove è connesso in quel momento, possibilità di comunicare solo sul ripetitore in locale e non in rete, la connessione di un reflector con possibilità di comunicare con tutta la rete connessa al ripetitore, disconnettere il ripetitore dalla rete e altro ancora.


I Comandi

Sull’apparato inseriamo come UR (i così detti comandi) le YOUR CALL SIGN (previa programmazione), per intenderci quelle sulla parte alta del display delle DR ovvero dove c’è la scritta “TO”.

CQCQCQ: Comando che consente di comunicare con tutti in rete;

E: (ECO) Comando che consente di riascoltare la propria voce dopo aver rilasciato la portante con questa stringa;

I: (INFO) Comando per interrogare il ripetitore. Dando un colpo di portante con questa stringa il ripetitore risponde informando su quale reflector-modulo è connesso;

U: (UNLINK) Comando che consente la disconnessione del ripetitore dalla rete. Dando un colpo di portante con questa stringa il ponte risponderà “non connesso” disconnettendo il sistema dalla rete internet;

L: (LINK) Comando che consente la connessione del ripetitore alla rete internet;


Moduli

Ogni reflector ha diversi moduli, identificati da lettere (A=Internazionale, B=Nazionale Italia, G…Z=Regionali). I moduli possono essere visti come sale all’interno del server per conferenze. I ripetitori/hotspot si collegano a un modulo del reflector. Ogni volta che qualcuno trasmette via radio su un ripetitore/hotspot collegato a questo modulo reflector, la trasmissione verrà instradata verso tutti gli altri ripetitori/hotspot collegati in rete. Alcuni Reflector sono interconnessi tra di loro in “peer”, permettendo il passaggio dei flussi voce e dati da uno all’altro. In pratica la trasmissione viene “riflessa” su tutti i ripetitori/hotspot collegati, da cui il nome modulo reflector.

Ecco un esempio con l'elenco esemplificativo dei moduli disponibili sul reflector XLX585 PIEMONTE – IQ1GP dell’ARI di Rivarolo Canavese (TO), con cui è partita una sperimentazione in collaborazione con Advantec: http://xlx585.ari-rivarolo.org/modules












Come dallo schema qui sopra osserviamo l’hospot e il ponte IR4UI sono connessi al Modulo E del XLX 585 cerchiato in azzurro.
Cerchiato in rosso troviamo alcuni ripetitori, e il 9700 in terminal mode, connessi tramite al modulo B del XLX585.
Vogliamo connettere il nostro ponte, che in questo caso è IR1A, al modulo B del XLX585.
Attraverso i comandi della nostra radio denominati UR, inseriremo la stringa cosi composta: reflector DCS585, il modulo B, e la lettera L che sta per LINK.
Daremo così un colpo di PTT inviando la stringa al ripetitore o hotspot, che ci risponderà della avvenuta connessione.
A questo punto e’ sempre consigliato riportare nella UR la stringa CQCQCQ per ottenere un transito corretto sulla rete.












Ecco un esempio di programmazione dei comandi UR, effettuata sugli apparati ICOM attraverso il cloning software CS.


ICOM RX HISTORY

Eccovi una funzione comodissima per visualizzare le stazioni ascoltate ed appena passate sul sistema D-Star.

Spesso in rete si ascoltano stazioni che nel bel mezzo di QSO poi non si ricorda a chi passare il microfono.
Visualizzando RX HISTORY si ha oltre la possibilità di individuare l’ultima stazione intervenuta, vedremo anche tutti i dati, tra cui; la stazione, messaggio informativo, coordinate e rispettivo locatore, e altre info.

Il tasto viene indicato con due lettere CD, ed a ogni apparato si accede con piccoli semplici passi.
Vediamo quali per gli apparati indicati.

-ID-51e, 51Plus, 51plusII, 31e, 31Plus, 50e, 52e
Teniamo premuto per pochi istanti il tasto CD.




-IC-5100
Con la funzione DR inserita premiamo sul menù del display D1, il tasto CD.
Con funzione vfo o memorie normali sul menù display F4 premiamo il tasto CD. 





-IC-7100
Con la funzione DR inserita premiamo sul menù del display D1, il tasto CD.
Con funzione vfo o memorie normali sul menù display M2 modo DV, premiamo il tasto CD. 

-IC-9700, 705, 905
Premendo il tasto MENU' e passando al menù 2, premiamo l'icona CD.




Una volta entrati sulla funzione CD, compare sul display il call che il nostro apparato ha ricevuto come ultimo passaggio con la dicitura RX01.
Premendo la freccia in giù/su o ruotando la manopola Dail, passo alle stazioni successive a scalare.
Con il tasto centrale avremo la possibilità di entrare e visualizzare i dati della stazione prescelta. Con il tasto CD torneremo all’elenco, e reprimendolo usciremo dalla funzione.