A questo punto troveremo la scritta Terminale sulla srtinga FROM. Sul TO inseriremo la UR per la destinazione sul reflector, ovvero il modulo scelto. Es: per il modulo B nazionale come lettera finale inseriremo la B "/XLX585B". Nel mio caso mi sono salvato nelle your call sign la stringa per il modo terminale. Ma possiamo metterla a mano.
IW4DGS.IT
Terminal Mode ID-52 Plus
A questo punto troveremo la scritta Terminale sulla srtinga FROM. Sul TO inseriremo la UR per la destinazione sul reflector, ovvero il modulo scelto. Es: per il modulo B nazionale come lettera finale inseriremo la B "/XLX585B". Nel mio caso mi sono salvato nelle your call sign la stringa per il modo terminale. Ma possiamo metterla a mano.
Vi racconto del D-Star
In questa registrazione riproponiamo la serata divulgativa dedicata al D-Star, uno dei sistemi digitali più conosciuti e utilizzati in ambito radioamatoriale.
Il relatore è Massimo Manzecchi IW4DGS, radioamatore esperto e divulgatore attivo sul tema del D-Star, che ci ha accompagnato in un percorso pensato per chiarire i concetti fondamentali e mostrare il funzionamento pratico di questo sistema.
Nel corso dell’incontro sono stati trattati i principali aspetti del D-Star:
• cos’è il D-Star e quali sono le sue origini;
• come funziona la trasmissione digitale di voce e dati;
• quali sono le differenze rispetto ad altri sistemi digitali;
• com’è strutturata la rete D-Star;
• cosa sono i reflector e a cosa servono;
• come funziona l’instradamento delle chiamate.
La registrazione è rivolta sia a chi si avvicina per la prima volta al D-Star, sia a chi lo utilizza già ma desidera comprendere meglio logica di funzionamento, rete, configurazioni e possibilità operative.
Un contenuto pensato per radioamatori, neopatentati, appassionati di comunicazioni digitali e per tutti coloro che vogliono capire meglio come la radio possa integrarsi con le tecnologie digitali.
Relatore: Massimo Manzecchi IW4DGS
Organizzazione: ARI Magenta A.P.S.
Buona visione.
Espansione Frequenze IC-7610
- Classe 1: per tutte le versioni copertura 1.600 - 29.999, 50.000 - 54.000 MHz Rimuovere i due diodi segnati in rosso
- Classe 2: copertura 1.600 - 29.999, 30.000 - 54.000 MHz Rimuovi un diodo contrassegnato in ROSSO. (Se il tuo modello ha un diodo in questo punto.) Metti un diodo contrassegnato in BLU. (Se il tuo modello non ha diodi in questo punto.)
- Classe 3: copertura 1.600 - 29.999, 30.000 - 60.000 MHz Rimuovi un diodo contrassegnato in ROSSO. (Se il tuo modello ha un diodo in questo punto.) Metti un diodo contrassegnato in BLU. (Se il tuo modello non ha diodi in questo punto.)
- Per tutte le versioni: copertura 0.030 - 60.000 MHz Rimuovere il diodo segnato in rosso
Realizziamo un Ponte Radio
Ho realizzato questo ponte radio per la sezione C.I.S.A.R. di Novara dove c'era l'esigenza di fare copertura radio in zona. La realizzazione è stata possibile sfruttando materiali scelti già in commercio ed assemblati in modo professionale ed affidabile.
Il ponte ha la possibilità di funzionamento in FM, D-Star, DMR, C4FM e tutti i modi che la scheda MMDVM supporta. E' stata applicata la possibilità da remoto sul RX del ponte lato RF, di eseguire comandi tramite toni DTMF, di spegnere il TX oppure la Raspberry in caso il ponte si blocchi per qualsiasi motivo. Ovviamente attraverso nuovi comandi sarà possibile riattivare il tutto.
Elenco materiali utilizzato:
- Contenitore a valigetta in metallo con alimentatore 30A 12V all'interno, ventole di raffreddamento.
- 2 Apparati Motorola GM340
- 2 Connettori da pannello PL con cavo di raccordo intestati con BNC
- Raspberry Pi3+B
- SDCard 32GB SanDesck
- MMDVM FMv3 completa di cavi di collegamento apparati
- Riduttore di tensione 5V 3A
- Scheda relè a toni DTMF
Dopo aver posizionato i 2 Motorola assicurandoli con staffe e viti filettate alla valigetta, ho forato il pannello posteriore per i connettori PL. Sul pannello posteriore è già presente una ventola che garantisce una buona ventilazione tra gli apparati sempre in funzione. Avrei potuto inserire un piccolo termostato ma preferisco che le radio rimangano sempre belle fresche.
Effettuato programmazione della PI-STAR ho effettuato le tarature ed il collaudo finale. Le prove in RF sono state realizzate attraverso carico fittizio da 1KW anche se la potenza massima è stata configurata sul TX con max 20W. in RX ho inserito un piccolo gommino risonante sui 430. Ora rimarrà presso il mio QRA per alcune settimane per prove ed essere certi che tutto funzioni correttamente. Prassi quest'ultima che effettuo per ogni dispositivo che realizzo.
Configuriamo WSJT-X & ICOM
Questa guida vuole dare un piccolo aiuto per la configurazione "plug & play" del noto programma per sistemi digitali WSJT-X come ad esempio il modo FT8 con IC-7300MK2 ma anche altri apparati Icom. Sarà sufficiente selezionare l'apparato utilizzato nella configurazione del CAT.
WSJT-X implementa protocolli di comunicazione o "modalità" chiamati FST4, FST4W, FT4, FT8, JT4 , JT9 , JT65 , MSK144 , Q65 , WSPR ed Echo . Le prime nove di queste modalità sono state progettate per effettuare QSO affidabili e confermati utilizzando segnali deboli in un'ampia varietà di circostanze di propagazione.
Ora passiamo alla parte operativa della preparazione del PC. Prima di collegare l'apparato radio al PC con il cavo USB, occorre scaricare il software Usb Driver dedicato al nostro modello che troverete qui sotto nei link come in figura. I link li trovate comunque nella sezione Support del sito IcomJapan.
USB Driver IC-7100/IC-7200/IC-7300/IC-7410/IC-7600/IC-7610/IC-7850/IC-7851/IC-9100/IC- R8600 Version 1.20
Installato il Driver riavviate il PC. Solo dopo questa procedura potremo collegare il nostro apparato radio attraverso il cavo USB. Rispettare questa procedura vi evita problematiche di compatibilità con il vostro PC per via delle installazioni automatiche che Windows crea proprio sulle porte USB. Il rischio è la non funzionalità e non corretta gestione con la porta virtuale della scheda audio all'interno dell'apparato.
Premendo qui sopra su DOWNLOAD si aprirà la pagina ufficiale per scaricare, se non lo avete già fatto, l'ultima versione di WSJT-X. Riavviate sempre il PC dopo l'installazione.
All'avvio del programma apparirà questo messaggio di errore che se premendo OK ci porterà alla prima pagina di configurazione del software, che in questa guida effettueremo in maniera blanda e giusto per iniziare ad operare. In realtà il programma offre poi la possibilità di personalizzazione che lascio a voi ma non necessaria per le prime comunicazioni.
Nella videata Generale inseriamo il nostro nominativo e il locatore come nella foto. Il resto lasciatelo come lo trovate di default.
In questa foto troviamo le impostazioni per i comandi remoti della radio. Selezioniamo nella voce RIG marca e modello dell'apparato. Nel mio caso ho configurato il 7300MK2 che non troverete in lista ma sucessivamente vi spiego come farla riconoscere comunque.
Quindi impostate gli stessi parametri che vedete in foto considerando che la mia posta seriale potrebbe non essere come la vostra. Inserite la COM dedicata alla connessione USB del vostro apparato.
Prima di proseguire fate il TEST CAT con l'apposito tasto e se verde sarà tutto ok. Sentirete e vedrete l'apparato che si posiziona sulle frequenze impostate sul programma dedicate al modo FT8.
Ora la parte non meno importante, ovvero la parte audio fondamentale per il funzionamento. Selezioneremo sia per la parte RX che TX la nostra porta virtuale creatasi al momento della connessione con il cavo USB.
A questo punto se uscite dalla configurazione e tutto è ok il programma iniziera a ricevere i segnali e leggerete le prime stazioni in FT8.
Vi consiglio di verificare le configurazioni esatte sul menù Connectors dell'apparato.
Nel mio caso sono partito da apparato resettato e con parametri di default. Ho solo cambiato la CIV per consentire il controllo da parte del software considerando che il modello 7300MK2 non è in elenco, quindi ho inserito la CIV del 7300 sul mio MK2.
Qui sotto vi giro le foto della mia configurazione funzionante con IC-7300MK2.


