Come Pagare La TASSA dei 5€

  

Semplicissimo oggi attraverso il sito del Ministero pagare la nostra tassa governativa della licenza che ci permette il possesso e l'utilizzo della stazione radioamatoriale.
Questo sito è realizzato per il pagamento delle concessioni, la regolarizzazione dei ponti radio, richiesta dei nominativi speciali e altro ancora.


Procediamo ora - premettendo che abbiamo eseguito l'accesso al portale attraverso lo SPID - ma potete accedere anche attraverso la Carta di Identità Elettronica.

Premendo "avanti" indicato con la freccia nella home, entriamo direttamente nella pagina per l'accesso al pagamento.


Scelta la modalità di accesso - conferma - compare in grande il benvenuto col nostro nome e cognome.
A questo punto clicchiamo sulla riga evidenziata dalla freccia rossa entrando nella modalità di pagamento.


Verremo indirizzati in questa pagina con diverse funzionalità e qui cercheremo la dicitura "Autorizzazione generale per l'impianto e l'esercizio di stazione radioamatoriale" nome documento "11-AUT-GEN-RAD". Cliccheremo e ci troveremo con il modulo da compilare con i nostri dati personali.

Compiliamo flaggando "Persona fisica", inseriamo: nome, cognome, mail (se l'abbiamo possiamo inserire la PEC, diversamente ripetiamo la mail che usiamo usualmente), a questo punto selezioniamo la competenza territoriale, poi l'importo di 5,00€. Autorizziamo il trattamento dei dati personali e andiamo avanti col tasto in basso.

Ora a conferma compare l'avviso di pagamento con i nostri dati che dobbiamo verificare siano corretti.
Selezioniamo in alto come vogliamo pagare se on line o sul territorio. Io ovviamente ho scelto on line e procedo.


Inseriamo la nostra mail e premiamo continua.


A questo punto selezioneremo la forma di pagamento on line che desideriamo, io ho scelto la piattaforma PayPall. 


Come noterete dalla foto sopra, mi hanno addebitato 6,50 € di cui 1,50 € per il costo di operazione ma questo dipenderà dal tipo di piattaforma che userete. Questo è solo un esempio. 


Premendo "Paga 6,50 €" dopo alcuni secondi comparirà questa videata che certifica l'avvenuto pagamento della tassa governativa. Avremo da subito la possibilità di consultare i nostri pagamenti e anche in un secondo  momento. Il mio consiglio è di stamparvi la ricevuta di pagamento che arriverà comunque via mail.

Stampato il documento, conservatelo con la documentazione della Stazione Radio.







I miei "segreti" per la remotizzazione.












Oltre all'utilizzo del software di Icom RS-BA1 v2, da remoto utilizzo un piccolo mixer della Behringer Henyx302USB con interfaccia plug and play tramite USB, collegato con un SM6 e il Remote Encoder RC-28 della Icom al mio PC.

Il microfono ovviamente va alimentato e per questa soluzione ho sfruttato l'alimentazione del mixer sulla presa microfonica che è utilizzata per i microfoni professionali bilanciati con phantom. Ho realizzato sulla base di uno schemino del SM6, un piccolo circuito per alimentare e collegare alla presa canon 3 poli il segnale del microfono. Un piccolo stabilizzatore che mi porta la tensione a 5V assieme ad una resistenza ed un piccolo condensatore elettrolitico tutto contenuto all'interno del connettore canon e alla sua estremità ho innestato il connettore microfonico Icom a 8 poli.

Schema da cui ho preso esempio.


Questo mixer mi da la possibilità di regolare sia il gain del mio SM6 che di ritoccare i toni alti e bassi, rendendo la modulazione come desideriamo. 


Oltre il lato microfonico configurando RS-BA1 ho la possibilità di ascoltare in cuffia ed avere le tonalità oltre il volume da regolare, in modo di ottenere una resa dal sistema al 100%.

Tramite lRC-28, che oltre a permettermi la funzione encoder remoto, ha il pulsante per il PTT comodissimo push-to-talk.


Per il resto dei comandi tra tastiera e mouse è possibile intervenire su ogni impostazione operativa tra cui la calibrazione e l'inserzione o meno dei filtri.

In stazione oltre al mio fedelissimo 7610 ho in rete anche il 9700 che attraverso alimentatori, messi in remoto anche essi con delle normalissime prese remotizzabili e gestite da app, utilizzo la mia stazione sia con RS-BA1v2 che attraverso app SDR-Control sul mio IOS.










Controllo remoto dell'IC-PW2

 RS-PW2 consente il controllo remoto completo di tutte le funzioni dell'IC-PW2, tra cui accensione/spegnimento, dal tuo PC Windows ™ .


Controllo accensione/spegnimento dell'amplificatore

Visualizza vari misuratori (potenza RF, SWR, livello ALC, Vd, Id) con una scelta di misuratore ad ago o multifunzione

Selezionare l'ingresso RF (Exciter 1 o 2)

Selezionare il connettore dell'antenna (ANT 1 ~ ANT 6)

Selezionare l'impostazione del sintonizzatore dell'antenna (ON/OFF/Sintonizzazione)

Impostazione della potenza massima (500 W o 1 kW)*

*Questa voce può essere impostata quando l'amplificatore lineare IC-PW2 è collegato a una fonte di alimentazione CA da 180 ~ 264 V.
Selezionare l'impostazione Memoria antenna per ogni banda di frequenza (1,8 MHz ~ 50 MHz)
Monitorare la frequenza operativa e lo stato TX/RX
Visualizza informazioni su temperatura e umidità




  • Grazie al software di controllo remoto RS-PW2 installato sul PC, l'amplificatore lineare IC-PW2 può essere gestito a distanza tramite la rete domestica o Internet da una postazione remota. Se utilizzato insieme al controller remoto RS-BA1 o IC-7760 (RC-7760), supporta il funzionamento avanzato ad alta potenza dalla postazione remota. 






Prima Configurazione D-Star Veloce

 In questa video-guida troverai come settare in modo veloce ed automatico il tuo apparato e parlare in rete D-Star da subito!


Guida non solo adatta al ID-5100 ma anche sul 31, 51, 50, 52, 705, 905, 4100, 7100, 9100, 9700, con piccolissime differenze sui menù ma intuitive allo stesso modo.

Anche apparati un po più vecchietti hanno questa funzione automatica. 
Qui sotto trovate uno specchietto degli apparati e le funzioni inerenti, procedure comunque intuitive come anche dimostrato nel video pur essendo apparato più moderno. 


Ricordate se desiderato di memorizzare la memoria appena impostata e funzionante. Considerate che nel momento che cambio anche solo la frequenza nel VFO i parametri impostati automaticamente verranno cancellati. 



Recensione IC-7760 Icom by IW4DGS

 













In edicola trovate come tutti i mesi la rivista dedicata a noi hobbisti radioamatori! 

In questo numero troverete la mia recensione del nuovissimo ICOM IC-7760. 

Non perdetevela! 

Costruirsi un HOTSPOT

 


Non occorre essere ne tecnici specializzati ne informatici, bisogna essere un po pratici nel fai da te. In questa guida vi darò tutte le indicazioni di come costruirvi un hotspot. 

Premetto che la componentistica scelta per questa guida, considerando la mia esperienza in materia, vi farà assemblare un hotspot di qualità e senza problemi.


Si passa ora all’acquisto dei componenti di cui vi inserisco le immagini e caratteristiche qui sotto.


Componenti hotspot:

-Raspberry Pi 3+B

-Mmdvm hat

-Sd card micro

-Box x Raspberry

Ho scelto la Raspberry Pi 3+B perché a livello di processore è in grado di gestire l’immagine del sistema operativo, di cui WPSD versione americana della Pi-Star, la lan, il wifi che supporta sia i 2,4 che i 5GHz con ottima qualità di connessione, la pagina web e tutta la gestione del modem che abbia il monitor a bordo o meno.

La MMDVM potete sciogliere tra le varie in commercio ma io ne consiglio 2 tipi come da foto, una ha le antenne interne e l’altra ha il connettore sma per poter installare a scelta una antenna più o meno performante.

La SdCard consiglio le SanDesk minimo 32gb ultra, consigliate anche dalla casa madre Raspberry.

Per il box ho scelto quello trasparente per praticità visto che abbiamo un monitor da visualizzare all’evenienza per alcuni parametri. 


Sistema operativo WPSD/PI-STAR

E’in formato “linux” considerato che l’hareware è di natura pressochè semplice ma potente

https://w0chp.radio/wpsd/#download-wpsd

Quindi trattasi di immagine e tale va trattata, ovvero non possiamo scaricare il file immagine su windows e fare copia incolla sulla SDCard, ma occorre un software apposito per farlo.

Io uso da sempre Balena Etcher. Scaricabile gratuitamente e con questo non ho mai perso un colpo.

https://etcher.balena.io/

Vi consiglio di effettuare una formattazione della SD anche se nuova, possibilmente attraverso un programmino che non sia la formattazione di windows, come ad esempio SDFormatter.

https://www.sdcard.org/downloads/formatter/

Una volta scaricato WPSD, già  dimenticavo, è una rivisitazione della PI-STAR tradizionale in cui sono stati snelliti dei processi e resa carina attraverso una grafica accattivante e più chiara. Se preferite la pi-star tradizionale no problem potete seguire comunque questa guida perché fondamentlmente cambia la grafica ma la sostanza è quella.

Scaricato l’immagine scompattiamo il file e attraverso Balena lo carichiamo sulla SD.

Terminato il processo prendiamo la nostra SD e la inseriamo sulla raspberry, Considerate che la SD per il raspberry è esattamente come un hard disk vero e proprio, dove vengono letti i dati del sistema operativo ma anche dove vengono salvati tutti i dati delle configurazioni.

Inserita la SD sul nostro raspberri connettiamo il cavo Lan e l’alimentazione. Ora attendiamo alcuni minuti e attraverso il pc cerchiamo la pagina web del nostro hotspot prt proseguire con le configurazioni.

Questa ricerca dell’IP è possibile farla in diversi modi, la più semplice è utilizzare uno scann ip come ad esempio AdvancScannIp programmino da scaricare gratuitamente e sempre utile.

Trovato l’IP del nostro hotspot ci bastera inserirlo nella barra di ricerca del nostro browser e premere invio.

Comparirà una maschera e premendo ADMIN e poi CONFIG vi chiederà utente e password che sono pi-star come ut e raspberry come pw. Ora sulla schermata di configurazione dove troviamo da inserire tutti i nostri dati partendo dal nostro nominativo e ID dmr..


 

Radio Mode: dipende dalla modalità che vogliamo operare e dall’mmdvm che abbiamo.

                      Per il D-Star meglio in simplex per svariati motivi.

Frequenza: inseriremo la frequenza di che vogliamo impostare per il nostro hotspot.

                   Se in duplex contate di rimanere il più distanti possibile tra tx ed rx.

Modem: va inserito il tipo di madem che nel nostro caso sarà STM32-DVM/MMDVM HS                           RASPBERRY PiHAT GPIO.


A questo punto applichiamo le modifiche e attendiamo qualche istante.

Prima di procedere se in alto a destra compare la scritta update occorre prima aggiornare il WPSD cliccandoci sopra e attendendo. Al termine torneremo alla nostra dashboard prt proseguire le configurazioni.

Flagghiamo il sistema D-Star, oppure quello che ci interessa ma io per ora rimaniamo su questo sistema, e applichiamo di nuovo le modifiche.

In modem display settiamo OLED3” se abbiamo la mmdvm con il display piccolo, e configuriamo la porta terminale e il reflector di default, che in caso di spostamento dopo 10 minuti circa l’hotspot ritornera a quello scelto. In questo caso ho scelto XLX585 modulo B. In RPT1 ho inserito il mio terminale che per i 144 equivale alla C, 430 è la lettera B ma è possibile inserire come terminale altre lettere tranne le lettere E,I,U,L di cui il loro utilizzo è più specifico.

Ho tralasciato altre voci meno importanti non utili al solo fine di andare subito on air.

Potete sbizzarrirvi nelle configurazioni di fino come le chiamo io. 

Non ultima ma meno importante la wifi, ovvero questa raspberry come dicevo ha il wifi sia a 2,4 che 5 ghz. Eseguendo una scanzione potremo notare che essa già riceve reti ed inserendo le PW memorizzertemo le reti a piacere per rendere il nostro hotspot pratico anche in viaggio attraverso la rete wifi riprodotta dal nostro smartphone.

Passiamo ora alla prova via radio che a mio consiglio manterremmo accesa sulla frequenza prescelta per ascoltare quello che succede durante le nostre configurazioni.

Ascolteremo il nostro hotspot che si connette al reflector scelto in configurazione.

Ricordiamoci che la radio non trasmette i dati per il gateway se non ha il dup o positivo o negativo ma con schift a 0 perché siamo in simplex. Dato fondamentale per riuscire ad utilizzare correttamente il nostro hotspot.

Ora settata la radio in vfo premiamo il ptt per un paio di volte, il nostro hotspot risponderà inviandoci i dati per il tranzito in rete, noteremo che la radio emetterà una serie di beep che indicano che la nostra radio si è configurata in automatico per navigare in rete attraverso il nostro hotspot.

Oltre a questa rapida modalità potete comunque sempre crearvi la DR nella repeter list della radio.

Ora fate una chiamata di test, non premete a caso troppe volte il ptt senza parlare perché al reflector sono connessi centinaia di sistemi tra ponti e hotspot.

Appena trovato un interlocutore ricordatevi che è sempre buona regola lasciare 4/5 secondi di bianco per dare la possibilità a tutti i sistemi connessi di ritornare a riposo e ai colleghi di poter entrare nel QSO.

Al termine vi consiglio di trovare una configurazione che sia funzionante e salvarla sul vostro PC, in tal modo avrete sempre a disposizione la configurazione ed in casi di necessità farete prima a ripristinare il vostro hotspot.

Aggiornare Icom IC-7760


Breve guida su come aggiornare firmware su 7760 della Icom. 

Scaricare aggiornamento dal link:

 https://www.icomjapan.com/support/firmware_driver/4357/  

Scompattare il file .dat e immetterlo sulla cartelle IC-7760 all’interno della SdCard e procedere come segue!






Consultiamo un REFLECTOR

 


Proviamo a sfogliare assieme una Dachboard di un reflector, in questo caso la XLX585 ARI Rivarolo.
Consideriamo chiara la concezione dei reflector che spiego in questa guida 
"Cosa sono i REFLECTOR", le loro dashboard sono tutte consultabili tramite internet eseguendo la ricerca su GOOGLE some da foto.

Una volta aperta troveremo subito la barra con varue finestre di visualizzazione e il log dei passaggi sul reflector gli operatori stanno in tempo reale impegnando .


Se desideriamo ricercare un nominativo in particolare ci basterà inserirlo nella casella che indica la freccia rossa, verrà visualizzato su quale modulo ha effettuato l'ultimo suo passaggio.
Se desidero visualizzare chi sta o è transitato su un modulo in particolare sarà sufficiente inserire la lettera del modulo desiderato nella casella inerente la freccia verde. Visualizzeremo i transiti solo del modulo richiesto.
Evidenziato in rosso sulla foto sopra troviamo la stazione che sta transitando in tempo reale sul reflector, visualizziamo il nominativo, che tipo di apparato sta utilizzando, la posizione GPS che clicchiamo il simbolo del satellite ci rimanderà alla pagina di "aprs.fi" evidenziando la posizione del collega se avrà attiva la funzione DPRS, il tipo di sistema digitale con cui entra sulla rete, tramite il VIA visualizziamo da dove sta entrando ovvero da che ponte o hotspot, con il PEER capiremo da che altro reflector è connesso ed il modulo contraddistinto dalla lettera dalla A alla Z.
La riga in verde a differenza della rossa ha l'ora e la data, come in altri passaggi leggiamo e il modulo differente. Ora passiamo ai Moduli.
Se scorriamo in basso alla pagina iniziale troviamo la lista dei ponti o hotspot connessi in tempo reale ai rispettivi moduli. Ovvero tutti quei ponti o hotspot in cui rispettivamente saranno connessi tra loro attraverso il modulo del reflector in questione. 
Come dicevamo prima i moduli si distinguono con le lettere dalla A alla Z di cui le lettere A,C,D,E,ed F sono moduli a discrezione del gestore del reflector. Ad esempio come da foto sopra notiamo che il modulo con freccia blu è un modulo Tecnico, ovvero dove possiamo sperimentare ed effettuare tutte le prove che desideriamo senza recare danno ad altri operatori sulla rete. Quello con freccia rossa è un modulo nazionale Italia dove sentiremo e parleremo solo con stazioni che utilizzeranno apparati puri D-Star  non saremo in multiprotocollo. Sempre nella riga rossa vedremo i peers del modulo ovvero il B con che reflector lo condivide. 
Nella freccia verde troviamo il nazionale Italia multiprotocollo, ovvero il C che condivide oltre che il modulo con i reflector anche modi digitali differenti. Come descritto nell'apposito spazio DMR, C4FM, NXDN e così via. 
Quindi se io sono connesso ad esempio con il sistema D-Star sul modulo C posso interagire con stazioni che utilizzano gli altri sistemi connessi anche loro con i rispettivi TG e ROOM in coincidenza con il mio modulo. Una prova tangibile, se possiedo un DMR e lo connetto al TG 222995 e trasmetto in D-Star connettendo il ponte al modulo C ascolterei la mia trasmissione sul DMR e viceversa. Stessa cosa per gli altri sistemi ovviamente presenti sul modulo.
I moduli dalla G alla Z sono destinati ai multiprotocollo regionali in cui potremo connettere il nostro ponte o hotspot e colloquiare con i rispettivi sistemi digitali.
Alcuni moduli come ad esempio il Q hanno a bordo la possibilità di interconnessione anche con "la nocciolina", tanto discussa app PEANUT utilizzabile anche attraverso smartphone con sistema Android.
Entrando nella pagina PEER avremo la lista dei reflector con cui il nostro 585 in questo caso condivide e quali moduli. Ad esempio dove abbiamo la freccia rossa sappiamo che il 585 condivide col 039 i moduli in freccia verde. e così via gli altri reflector. 
Quindi se mi trovo sintonizzato con un ponte connesso al reflector XLX585 modulo B nazionale puro ed un mio collega sintonizzato su un hotspot connesso al XLX039 modulo B saremo comunque in contatto e potremmo effettuare QSO perché i sistemi sono interconnessi in PEER.
Se invece il mio collega è su un ponte connesso al XLX585 modulo Q e io ad un ponte connesso al DCS118Q non ci sentiremo perché il 118 non è in condivisione.
Altra funzionalità di questo XLX585 è la mappa dei sistemi che il gruppo 585 gestisce in prima persona, con amici e colleghi che dedicano tempo, forze e denaro allo sviluppo della rete digitale radioamatoriale.
Come ultimo vi segnalo la condivisione di web cam sia delle postazioni che non. Una simpatica panoramica sul panorama territoriale Italiano.

Sul sito troverete anche le guide per creare la vostra lista UR ovvero i comandi per spostare i ponti o hotspot tramite radio e come utilizzarle.

Spero sia un pò più chiaro per come si consultano le Dashboard dei reflector e per come è strutturata la rete multiprotocollo e non. Rimango come sempre a disposizione per maggiori chiarimenti sui contatti che trovate sul sito.






 















LE "UR" SU IC-2820

In circolazione vi sono moltissimi apparati che nel mondo della prima diffusione del D-Star in italia erano tra i più utilizati e venduti. Il mitico IC-2820 è un apparato veicolare bibanda fantastico, che completandolo con l’unità di espansione UT123, può operare anche sulla modalità DV.


Nell’era del D-Star oggi gli apparati sono diventati più intuitivi da programmare e se settati in modo corretta e personalizzata, la navigazione sulla rete D-Star diventa semplicissima e con pochissime manovre si potrà esplorare tutto il mondo.

Il segreto di una buona navigazione sta nel programmarsi le UR, cioè i comandi da inviare al nostro ponte connesso in rete. Le cosi dette memorie “Your Call Sign”, anziché utilizzarle con i nominativi preferiti da collegare, verranno utilizzate come stringhe di comando UR.

In questa guida dedicata tutta al 2820, vi indicherò come programmarle e come utilizzarle in modo del tutto semplice.


PROGRAMMAZIONE DELLE UR

Passiamo a come programmare le UR che cosi chiameremo.
Premendo il tasto “F “ funcion e successivamente “MENU” (V/MHZ-SCAN), della banda destra.
Con il DIAL selezioniamo “CALL SIGN MEMORY” e premere “MAIN-BAND”, selezioniamo con il DIAL “YOUR CALL SING MEMORY” e premere “MAI-BAND”.
Selazioniamo con il DAIL la riga interessata di cui ne avremo ben 120 a disposizione, e premiamo “MAIN-BAND”.
Ora ruotando il “DIAL” scieglieremo il carattere, per spostare il cursore con il tasto “>” (M/CALL-MW) banda sinistra.
Per spostarlo a sinistra il cursore “<” (V/MHZ-SCAN) banda sinistra.
La stringha verrà compostoa da 8 caratteri tra cui per alcuni comandi saranno spazi.
II comandi vanno scritti in maiuscolo premendo “ABC” (TONE-DTMF), per i numeri premere “12/” (M/CALL-MW) banda destra. “CLR” (DUP-MONI).
 
Qualche esempio di stringa:
  1. XLX585BL
  2. XLX585FL
  3. XLX039RL
  4. XLX068AL
  5. ________I
  6. ________U
  7. ________E
Al completamento della stringa premiamo “MAIN-BAND”. Compileremo le altre stringhe a seconda dei comandi che vogliamo aggiungere, senza dimenticare i fondamentali ovvero la “I” di stato della connessione al reflector, la “U”per la disconnessione dal reflector, e la “E” di eco per l’eco test. Il “CQCQCQ” sarà già sulla radio di defeult.
 
Quindi per uscire e tornare alla frequenza premiamo “BACK” (V/MHZ-SCAN).


COME RICHIAMARE LE UR

Per richiamare le stringhe premiamo per 2 volte il tasto “F” funcion, poi “CS”(V/MHZ-SCAN) banda sinistra ottenendo così la possibilità di selezionare tramite il “DIAL” sulla riga “YOUR” e per conferma “MAIN-BAND”.
 
Sul visore troveremo le stringhe precedentemente memorizzate compreso il classico “CQCQCQ”,
 tramite il “DIAL” selezioniamo il comando desiderato e per confermarlo con il tasto”BACK” (V/MHZ-SCAN) banda destra. Ora di nuovo il tasto “BACK”banda destra per tornare a “Funcion Guide 2” per tornare alla frequenza. 

Una volta richiamato la UR desiderata con un colpo di PTT invieremo il comando verso il ripetitore che lo eseguirà avvisando del comando eseguito con una vocina. 

Vi ricordi che se connettete un reflector con relativo modulo, successivamente poi per parlarci sopra occorre ritornare al CQCQCQ per evitare errori successivi di spostamenti involontari.
Inoltre prima di effettuare qualsiasi manovra verso il ripetitore, verificate che nessuno già lo stia utilizzando, come lo si dovrebbe fare per qualsiasi frequenza di nostro utilizzo.