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Come Pagare La TASSA dei 5€
I miei "segreti" per la remotizzazione.
Oltre all'utilizzo del software di Icom RS-BA1 v2, da remoto utilizzo un piccolo mixer della Behringer Henyx302USB con interfaccia plug and play tramite USB, collegato con un SM6 e il Remote Encoder RC-28 della Icom al mio PC.
Il microfono ovviamente va alimentato e per questa soluzione ho sfruttato l'alimentazione del mixer sulla presa microfonica che è utilizzata per i microfoni professionali bilanciati con phantom. Ho realizzato sulla base di uno schemino del SM6, un piccolo circuito per alimentare e collegare alla presa canon 3 poli il segnale del microfono. Un piccolo stabilizzatore che mi porta la tensione a 5V assieme ad una resistenza ed un piccolo condensatore elettrolitico tutto contenuto all'interno del connettore canon e alla sua estremità ho innestato il connettore microfonico Icom a 8 poli.
Oltre il lato microfonico configurando RS-BA1 ho la possibilità di ascoltare in cuffia ed avere le tonalità oltre il volume da regolare, in modo di ottenere una resa dal sistema al 100%.
Tramite lRC-28, che oltre a permettermi la funzione encoder remoto, ha il pulsante per il PTT comodissimo push-to-talk.
Controllo remoto dell'IC-PW2
RS-PW2 consente il controllo remoto completo di tutte le funzioni dell'IC-PW2, tra cui accensione/spegnimento, dal tuo PC Windows ™ .
- Grazie al software di controllo remoto RS-PW2 installato sul PC, l'amplificatore lineare IC-PW2 può essere gestito a distanza tramite la rete domestica o Internet da una postazione remota. Se utilizzato insieme al controller remoto RS-BA1 o IC-7760 (RC-7760), supporta il funzionamento avanzato ad alta potenza dalla postazione remota.
- Eccovi il link dove scaricarlo.
Prima Configurazione D-Star Veloce
In questa video-guida troverai come settare in modo veloce ed automatico il tuo apparato e parlare in rete D-Star da subito!
Guida non solo adatta al ID-5100 ma anche sul 31, 51, 50, 52, 705, 905, 4100, 7100, 9100, 9700, con piccolissime differenze sui menù ma intuitive allo stesso modo.
Ricordate se desiderato di memorizzare la memoria appena impostata e funzionante. Considerate che nel momento che cambio anche solo la frequenza nel VFO i parametri impostati automaticamente verranno cancellati.
Recensione IC-7760 Icom by IW4DGS
In edicola trovate come tutti i mesi la rivista dedicata a noi hobbisti radioamatori!
In questo numero troverete la mia recensione del nuovissimo ICOM IC-7760.
Non perdetevela!
Costruirsi un HOTSPOT
Premetto che la componentistica scelta per questa guida, considerando la mia esperienza in materia, vi farà assemblare un hotspot di qualità e senza problemi.
Si passa ora all’acquisto dei componenti di cui vi inserisco le immagini e caratteristiche qui sotto.
Componenti hotspot:
-Raspberry Pi 3+B
-Mmdvm hat
-Sd card micro
-Box x Raspberry
Ho scelto la Raspberry Pi 3+B perché a livello di processore è in grado di gestire l’immagine del sistema operativo, di cui WPSD versione americana della Pi-Star, la lan, il wifi che supporta sia i 2,4 che i 5GHz con ottima qualità di connessione, la pagina web e tutta la gestione del modem che abbia il monitor a bordo o meno.
La MMDVM potete sciogliere tra le varie in commercio ma io ne consiglio 2 tipi come da foto, una ha le antenne interne e l’altra ha il connettore sma per poter installare a scelta una antenna più o meno performante.
La SdCard consiglio le SanDesk minimo 32gb ultra, consigliate anche dalla casa madre Raspberry.
Per il box ho scelto quello trasparente per praticità visto che abbiamo un monitor da visualizzare all’evenienza per alcuni parametri.
Sistema operativo WPSD/PI-STAR
E’in formato “linux” considerato che l’hareware è di natura pressochè semplice ma potente
https://w0chp.radio/wpsd/#download-wpsd
Quindi trattasi di immagine e tale va trattata, ovvero non possiamo scaricare il file immagine su windows e fare copia incolla sulla SDCard, ma occorre un software apposito per farlo.
Io uso da sempre Balena Etcher. Scaricabile gratuitamente e con questo non ho mai perso un colpo.
Vi consiglio di effettuare una formattazione della SD anche se nuova, possibilmente attraverso un programmino che non sia la formattazione di windows, come ad esempio SDFormatter.
https://www.sdcard.org/downloads/formatter/
Una volta scaricato WPSD, già dimenticavo, è una rivisitazione della PI-STAR tradizionale in cui sono stati snelliti dei processi e resa carina attraverso una grafica accattivante e più chiara. Se preferite la pi-star tradizionale no problem potete seguire comunque questa guida perché fondamentlmente cambia la grafica ma la sostanza è quella.
Scaricato l’immagine scompattiamo il file e attraverso Balena lo carichiamo sulla SD.
Terminato il processo prendiamo la nostra SD e la inseriamo sulla raspberry, Considerate che la SD per il raspberry è esattamente come un hard disk vero e proprio, dove vengono letti i dati del sistema operativo ma anche dove vengono salvati tutti i dati delle configurazioni.
Inserita la SD sul nostro raspberri connettiamo il cavo Lan e l’alimentazione. Ora attendiamo alcuni minuti e attraverso il pc cerchiamo la pagina web del nostro hotspot prt proseguire con le configurazioni.
Questa ricerca dell’IP è possibile farla in diversi modi, la più semplice è utilizzare uno scann ip come ad esempio AdvancScannIp programmino da scaricare gratuitamente e sempre utile.
Trovato l’IP del nostro hotspot ci bastera inserirlo nella barra di ricerca del nostro browser e premere invio.
Per il D-Star meglio in simplex per svariati motivi.
Frequenza: inseriremo la frequenza di che vogliamo impostare per il nostro hotspot.
Se in duplex contate di rimanere il più distanti possibile tra tx ed rx.
Modem: va inserito il tipo di madem che nel nostro caso sarà STM32-DVM/MMDVM HS RASPBERRY PiHAT GPIO.
A questo punto applichiamo le modifiche e attendiamo qualche istante.
Prima di procedere se in alto a destra compare la scritta update occorre prima aggiornare il WPSD cliccandoci sopra e attendendo. Al termine torneremo alla nostra dashboard prt proseguire le configurazioni.
Flagghiamo il sistema D-Star, oppure quello che ci interessa ma io per ora rimaniamo su questo sistema, e applichiamo di nuovo le modifiche.
In modem display settiamo OLED3” se abbiamo la mmdvm con il display piccolo, e configuriamo la porta terminale e il reflector di default, che in caso di spostamento dopo 10 minuti circa l’hotspot ritornera a quello scelto. In questo caso ho scelto XLX585 modulo B. In RPT1 ho inserito il mio terminale che per i 144 equivale alla C, 430 è la lettera B ma è possibile inserire come terminale altre lettere tranne le lettere E,I,U,L di cui il loro utilizzo è più specifico.
Ho tralasciato altre voci meno importanti non utili al solo fine di andare subito on air.
Potete sbizzarrirvi nelle configurazioni di fino come le chiamo io.
Non ultima ma meno importante la wifi, ovvero questa raspberry come dicevo ha il wifi sia a 2,4 che 5 ghz. Eseguendo una scanzione potremo notare che essa già riceve reti ed inserendo le PW memorizzertemo le reti a piacere per rendere il nostro hotspot pratico anche in viaggio attraverso la rete wifi riprodotta dal nostro smartphone.
Passiamo ora alla prova via radio che a mio consiglio manterremmo accesa sulla frequenza prescelta per ascoltare quello che succede durante le nostre configurazioni.
Ascolteremo il nostro hotspot che si connette al reflector scelto in configurazione.
Ricordiamoci che la radio non trasmette i dati per il gateway se non ha il dup o positivo o negativo ma con schift a 0 perché siamo in simplex. Dato fondamentale per riuscire ad utilizzare correttamente il nostro hotspot.
Ora settata la radio in vfo premiamo il ptt per un paio di volte, il nostro hotspot risponderà inviandoci i dati per il tranzito in rete, noteremo che la radio emetterà una serie di beep che indicano che la nostra radio si è configurata in automatico per navigare in rete attraverso il nostro hotspot.
Oltre a questa rapida modalità potete comunque sempre crearvi la DR nella repeter list della radio.
Ora fate una chiamata di test, non premete a caso troppe volte il ptt senza parlare perché al reflector sono connessi centinaia di sistemi tra ponti e hotspot.
Appena trovato un interlocutore ricordatevi che è sempre buona regola lasciare 4/5 secondi di bianco per dare la possibilità a tutti i sistemi connessi di ritornare a riposo e ai colleghi di poter entrare nel QSO.
Al termine vi consiglio di trovare una configurazione che sia funzionante e salvarla sul vostro PC, in tal modo avrete sempre a disposizione la configurazione ed in casi di necessità farete prima a ripristinare il vostro hotspot.
Aggiornare Icom IC-7760
Breve guida su come aggiornare firmware su 7760 della Icom.
Scaricare aggiornamento dal link:
https://www.icomjapan.com/support/firmware_driver/4357/
Scompattare il file .dat e immetterlo sulla cartelle IC-7760 all’interno della SdCard e procedere come segue!
Consultiamo un REFLECTOR
LE "UR" SU IC-2820
In circolazione vi sono moltissimi apparati che nel mondo della prima diffusione del D-Star in italia erano tra i più utilizati e venduti. Il mitico IC-2820 è un apparato veicolare bibanda fantastico, che completandolo con l’unità di espansione UT123, può operare anche sulla modalità DV.
Nell’era del D-Star oggi gli apparati sono diventati più intuitivi da programmare e se settati in modo corretta e personalizzata, la navigazione sulla rete D-Star diventa semplicissima e con pochissime manovre si potrà esplorare tutto il mondo.
Il segreto di una buona navigazione sta nel programmarsi le UR, cioè i comandi da inviare al nostro ponte connesso in rete. Le cosi dette memorie “Your Call Sign”, anziché utilizzarle con i nominativi preferiti da collegare, verranno utilizzate come stringhe di comando UR.
In questa guida dedicata tutta al 2820, vi indicherò come programmarle e come utilizzarle in modo del tutto semplice.
PROGRAMMAZIONE DELLE UR
Passiamo a come programmare le UR che cosi chiameremo.
Premendo il tasto “F “ funcion e successivamente “MENU” (V/MHZ-SCAN), della banda destra.
Con il DIAL selezioniamo “CALL SIGN MEMORY” e premere “MAIN-BAND”, selezioniamo con il DIAL “YOUR CALL SING MEMORY” e premere “MAI-BAND”.
Selazioniamo con il DAIL la riga interessata di cui ne avremo ben 120 a disposizione, e premiamo “MAIN-BAND”.
Ora ruotando il “DIAL” scieglieremo il carattere, per spostare il cursore con il tasto “>” (M/CALL-MW) banda sinistra.
Per spostarlo a sinistra il cursore “<” (V/MHZ-SCAN) banda sinistra.
La stringha verrà compostoa da 8 caratteri tra cui per alcuni comandi saranno spazi.
II comandi vanno scritti in maiuscolo premendo “ABC” (TONE-DTMF), per i numeri premere “12/” (M/CALL-MW) banda destra. “CLR” (DUP-MONI).
- XLX585BL
- XLX585FL
- XLX039RL
- XLX068AL
- ________I
- ________U
- ________E
Sul visore troveremo le stringhe precedentemente memorizzate compreso il classico “CQCQCQ”,















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